
28 Giu Guinzaglio per gatto
Guinzaglio per gatto
Il guinzaglio per gatto può essere uno strumento molto utile per la sua sicurezza, soprattutto in certe circostanze.
Gatto al guinzaglio: si può?
Guinzaglio gatto: chiunque ami i gatti sa quanto queste splendide creature siano indipendenti, amanti della libertà e soprattutto abituati a fare sempre ciò che vogliono. Pensare di mettere un gatto al guinzaglio come se fosse un cagnolino può sembrare un’impresa complicata, difficile da gestire e anche un po’ crudele. Invece, in alcuni casi l’uso del guinzaglio è non solo consigliato ma addirittura fondamentale per la sicurezza del piccolo felino. Pensiamo ad esempio a un’expo, alla visita periodica dal veterinario o in vacanza, quando il micio si ritrova in una casa e in un ambiente che non conosce. Il guinzaglio per gatto può risultare fondamentale.
Come convincere un gatto a indossare il guinzaglio?
Guinzaglio gatto: se un gattino si abitua fin da cucciolo al guinzaglio non avrà mai nessun problema con questo strumento. Insegnare a un gatto adulto a stare legato, invece, potrebbe essere più problematico. Non è comunque impossibile. Bisogna armarsi di molta pazienza, mettergli il guinzaglio ogni giorno per pochi minuti aumentando di volta in volta il tempo, così che possa abituarsi gradualmente. Un buon metodo per far capire al gatto che il guinzaglio non è poi un affronto così insopportabile può essere quello di offrirgli qualche bocconcino goloso subito dopo averglielo infilato. Il gatto assocerà il guinzaglio al premio e lo accetterà più volentieri e velocemente.
Collare o pettorina?
Il collarino è la scelta ideale. Non costringe il torace del gatto, non lo fa sentire avvolto contro la sua volontà e gli lascia più libertà di movimento. Tuttavia, se il micio non è abituato a portare il collare, la pettorina è la scelta ideale perché abituare un gatto adulto ad avere qualcosa attorno al collo è molto più difficile rispetto a fargli accettare una costrizione a livello di pancia e schiena. Da evitare nella maniera più assoluta campanellini o sonaglini attaccati al collarino. Per un gatto, felino carnivoro con l’innato istinto da cacciatore notturno, quel tintinnio che segna ogni suo passo è una tortura.
Come dev’essere il guinzaglio ideale per il gatto?
Mai acquistare un guinzaglio flexy, meglio conosciuto come allungabile, per il gatto. Non è assolutamente sicuro e lasciandogli così ampio margine di gioco si rischia che corra dei pericoli, ad esempio lanciandosi contro un cane o in mezzo alla strada. Inoltre, i collari allungabili sono ottimi per i cani addestrati, di cui ci si può fidare, ma non per un gatto, soprattutto se non abituato. Infatti, basta una piccola distrazione o un suo strattone perché sfugga dalle mani, lasciando il gatto totalmente libero di scappare. Il guinzaglio perfetto per i gatti è in nylon, che non scivola dalle mani, meglio ancora se morbido, per poterselo legare saldamente al polso. Non deve essere troppo lungo. Per intenderci: il gatto deve camminare accanto al suo umano o un paio di passi davanti a lui, non di più.